CRONOLOGIA DELL’ ANNO TERRIBILE
IL 1944 A NOCERA UMBRA
Dicembre
1943
Azione presso
la Caserma dei CC di Casenove di Foligno da parte di 30 patrioti alla guida di Cantarelli. I carabinieri depongono le
armi.
1, 2
gennaio 1944
Nevicate abbondanti e strade bloccate fino al 5
gennaio.
4-6
gennaio
Azione contro la caserma dei carabinieri di Camerino
e Pieve Torina .
Un gruppo guidato da Bertè e Sandro attacca la caserma dei carabinieri di Serravalle di
Chienti: Bottino: armi e divise.
14 Gennaio (venerdì)
14 Gennaio (venerdì)
Nella notte un gruppo di 30 partigiani al
comando di Cantarelli tentano l’ assalto alla caserma dei Carabinieri di Nocera
Umbra. Dopo lo scontro a fuoco durato circa un’ora i partigiani si ritirano con
il comandante ferito gravemente. C’é la neve alta, Cantarelli viene riportato in montagna su un carro agricolo.
10 febbraio
In una serata gelida e con la neve il commissario prefettizio di Nocera Nicolò Marino, presso casa Baldoni di Cese, viene prelevato da partigiani , tra cui Sandro e Leni. Condotto a Stravignano e a Sorifa, viene denudato, minacciato e trattenuto fino a tarda sera.
10 febbraio
In una serata gelida e con la neve il commissario prefettizio di Nocera Nicolò Marino, presso casa Baldoni di Cese, viene prelevato da partigiani , tra cui Sandro e Leni. Condotto a Stravignano e a Sorifa, viene denudato, minacciato e trattenuto fino a tarda sera.
10
febbraio 1944
40 patrioti tentano l’ assalto alla polveriera
di Foligno.
13 febbraio
13 febbraio
Nella notte
una ventina di partigiani ( tra
cui Bertè e Sandro) dopo una marcia di
12 ore attaccano di sorpresa e disarmano la caserma dei Carabinieri di Gualdo Tadino. Il colpo di mani frutta : 2 mitragliatrici
FIAT , varie armi leggere , munizioni e vestiario. La squadra era partita dalle
sedi di Sorifa e Collecroce ed era giunta a Gualdo marciando di notte attraverso Ville Santa
Lucia. Al ritorno depositano il bottino a Colle e pernottano alla Costa, ma devono poi
dileguarsi all’ arrivo di 2 camion di repubblichini. Si rileva una
netta discordanza sulla data : secondo
la “Relazione anonima della B.G.” l’ operazione sarebbe avvenuta il 26 febbraio,
mentre secondo Don D. Fornari e P.
Rondelli il giorno sarebbe il 20 febbraio.
15
febbraio
L’ ex comandante della Brigata Garibaldi ten.col.
Antonio Salcito ( 1887) e il figlio Vincenzo vengono catturati dai
tedeschi. Troveranno la morte nel lager di Mauthausen.
17
febbraio
Sequestro e ammonimento a Marzio Evangelisti, addetto
all’ ufficio annonario del comune di Nocera.
18
febbraio
Sulla camionabile Muccia -Camerino attacco a fascisti, alcuni fucilati, altri messi in
fuga, 3 patrioti feriti.
21 febbraio
A Foligno Don A. Merlini e Don F. Merli vengono colpiti dagli stessi sicari a un’ora di distanza,
approfittando dell’assenza del comandante
Cantarelli che era lontano per curarsi la grave ferita al volto.
24
febbraio (giovedì)
Il commissario prefettizio di Nocera N. Marino
che era stato in carica per pochi
mesi dopo l’ ing. Daniele Dominici, a seguito del temporaneo sequestro e
delle minacce ad opera dei patrioti, si dimette e viene
sostituito dal geom. Agapito Costantini, il quale
saprà abilmente “barcamenarsi”
fino all’ arrivo degli alleati.
28
febbraio Essendo giunta l'informazione che alla stazione ferroviaria di Gualdo
Tadino si trova un treno carico di materiale bellico, si decide un'azione in collaborazione coi patrioti di Cerqueto e si riesce ad asportare dal treno circa un
quintale di esplosivo .
9 marzo
Attacco ad una pattuglia di 3 tedeschi recatisi a Schiagni per requisizioni . Al ritorno, sulla
strada del Centino, viene
intercettata dai partigiani. I tedeschi
hanno una mitraglia piazzata sulla motocarrozzetta. I Partigiani sono favoriti
dal terreno e dalla posizione. Dopo una quindicina di minuti di fuoco i
tedeschi riescono a sganciarsi.
7 marzo
Secondo rastrellamento tedesco su vasta
scala. Fucilazione di 5 persone nella frazione
Cesi di Serravalle di Chienti .
17 marzo
Attacco a
due autocarri di armi tedeschi
sulla strada Rasiglia -Sellano.
18 marzo
Attacco
alla stazione di Gaifana, munizioni asportate da un treno.
20 marzo
Sulla strada Flaminia nei pressi di Nocera Umbra
viene catturato e poi rilasciato il capo
gabinetto ( Barnabei) del ministero della cultura popolare.
23 marzo
Spedizione di patrioti a Fiuminata (MC) per
disarmare e punire una banda di falsi
partigiani responsabili di
vessazioni nei confronti della popolazione .
24 marzo
Un battaglione
della brigata disarma la caserma dei carabinieri di Campello sul Clitunno.
Data
imprecisata
Agguato ai fascisti autotrasportati sulla
Flaminia tra il ponte marmoreo e il passo
Doria. Breve scontro a fuoco e rapido sganciamento.
Data
imprecisata
Un gruppo di partigiani provenienti da Sorifa, dall’ altura
della Romita, intercetta ed apre il fuoco
su una squadra di repubblichini che transita sulla strada statale verso
Casebasse.
26 marzo (domenica)
Incursione dei nazi-fascisti con un’ autoblinda a Sorifa. Dalla strada sparano colpi verso la parte alta del paese. Il comando partigiano viene trasferito dalla casa parrocchiale di Sorifa a quella di Mosciano.
26 marzo (domenica)
Incursione dei nazi-fascisti con un’ autoblinda a Sorifa. Dalla strada sparano colpi verso la parte alta del paese. Il comando partigiano viene trasferito dalla casa parrocchiale di Sorifa a quella di Mosciano.
28 marzo
Fermo e diffida alla guardia comunale di Nocera Amedeo Centini da parte dei patrioti.
2 aprile
In mattinata
intenso bombardamento alleato sulla linea ferroviaria a Valtopina.
2 aprile
1944
(domenica )
Spedizione di una squadra di repubblichini verso Stravignano.
Il gruppo di circa 10 patrioti che, da Sorifa , va ad intercettare i fascisti, dopo uno scontro a fuoco di oltre 2 ore sulla collina “Costa
del re”, si ritirano. Cecconelli
viene lievemente ferito ad un
piede . Nicola Prosdocimo, che scappa insieme a Giovanni Tribuzi ( entrambi estranei
all’ attività partigiana) viene ferito
ad una gamba ed immobilizzato sulla collina poco sopra Stravignano. Giovanni
Tribuzi uscito dal bosco a mani alzate viene trucidato da 2 noti militi repubblichini
.
6 aprile
A Nocera il milite fascista Guerrino Quattrini viene preso prigioniero dai partigiani nei pressi del mattatoio
comunale.
9 aprile
Il carabiniere Fulvio
Sbarretti ( poi martire a Fiesole e
medaglia d’ oro ), a Nocera in licenza,
viene fermato dai patrioti e subisce il
sequestro dell’ arma.
10 aprile
Presso Gaifana
scontro con portaordini della milizia stradale. Un milite morto e uno ferito.
10 o 11
Aprile
I partigiani Tomas Jovanović di
Priština (Kosovo, Serbia) e Arsenije Mijović di Peč (Kosovo, Serbia),
perdono la vita a Laverino di
Fiuminata (MC) .
15 aprile
Un piccolo gruppo di patrioti disarma il distaccamento di ausiliari della
G.N.R. presso la stazione ferroviaria di Nocera. Vengono asportati 14 moschetti
con una cassa di munizioni e 60 coperte.
( le notizie relative alla data esatta
sono discordi ).
17 aprile
(Lunedì)
Un reparto di truppe alpine germaniche col supporto
di elementi locali e di SS italiane
(Dębica Battalion ) investe il paese di Collecroce sul far del giorno. Le prime vittime sono Angelo Coccia e Tito Tesauri , sentinelle distaccate sulla sentiero
di Annifo. Massacro di civili,
abitazioni incendiate. L’ eccidio
continua nei giorni seguenti a Mosciano, Serre, Sorifa per un totale di 17
morti. I partigiani accennano ad una
disperata resistenza, ma tentano subito una rapida fuga in diverse direzioni. I gruppi dislocati altrove si spostano verso il monte Faeto e il monte Subasio.
18 aprile
(Martedì)
Nella mattinata i tedeschi
scendono nella parrocchia di
Sorifa, setacciano le case e terrorizzano gli abitanti.
19 aprile (Mercoledì)
I tedeschi
che da Acciano si recano a
Castiglioni , da lunga distanza, sparano ed
uccidono Giuseppe Annibali, stradino comunale, che transita per un sentiero del bosco della “Costa
d’Africa”.
20 aprile (Giovedì)
I tedeschi sono di nuovo nella parrocchia di Sorifa. Giungono
a Le Prata da Cassignano e da Sorifa
. Prendono Achille Staccioni e Giuseppe
Squarta, sorpresi armati di pistola
mentre incautamente tentano di allontanarsi
dal paese.
21 aprile (Venerdì)
Fucilazione di A. Staccioni e G. Squarta nella
frazione di Castiglioni. Trasporto delle 11 salme, su sette carri agricoli,
dalla chiesa di Collecroce al cimitero
di Nocera, attraverso Castiglioni. Sul Monte di Serate incontrano un reparto di
tedeschi . Poco dopo vengono barbaramente
trucidati Bernardino Tribuzi , Nazzareno
e Francesco Capoccia .
22 aprile (Sabato)
In seguito alla fuga del milite Quattrini i nazifascisti sono
di nuovo a Sorifa , alla Serra e a
Mosciano . Alla Serra percuotono molti
uomini e appiccano il fuoco alla chiesa.
A Mosciano prendono il Parroco Don
Alfonso Guerra e sono lì per trucidarlo.
A Sorifa catturano e fucilano nel giorno stesso Bartolomeo Armillei e Paolo
Ferrari di Cremona.
23 aprile (Domenica)
NandinoTesauri e Angelo Biconne sono condotti a Boschetto, fatti inginocchiare
sulla fossa e uccisi con il colpo alla nuca. I tedeschi sono nuovamente alla Serra di Mosciano.
Vengono trucidati Domenico Grilli di 76 anni e il quindicenne
Domenico Pascucci che si trovano poco
sopra il paese a pascolare il gregge.
1-5 maggio
Altri rastrellamenti nel comune e nel capoluogo.
Una trentina di uomini inviati alla deportazione.
11 maggio (Giovedì)
In località Maccantone di Nocera
alcuni ignoti uccidono l’ agricoltore Aurelio Dolfi , ritenuto
di essere un informatore dei
fascisti. L’ esecuzione sommaria non fu mai rivendicata o dichiarata, ma dalle
testimonianze, risulterebbe essere stata opera del partigiano Sandro.
19 maggio
Il montenegrino
Stefano uccide a sangue freddo Luigi Maresi
presso l’ osteria di Annifo, scambiandolo per il fratello Roberto, uno
dei responsabile dell’ assassinio di
Giovanni Tribuzi.
25 maggio
Scade il termine per la presentazione alle autorità italiane
e comandi germanici e del condono penale
degli sbandati e appartenenti alle bande partigiane, come previsto dal decreto del 18 aprile. Tale
scadenza viene ricordata con un manifesto del capo della provincia Rocchi in
data 12 maggio 1944.
31
maggio
Un gruppo di fascisti forse di Gualdo Tadino e di Gubbio , sotto mentite spoglie, tende un agguato a Sandro, che
transita in macchina sulla strada di Pastina per recarsi a Morano. Sandro
e Miro ( Wlaldimiro Rosarivo ) sono falciati sul posto.
16 giugno
Gli alleati, a sorpresa , giungono a Foligno.
19 giugno
A Ville
S. Lucia in comune di Nocera alcune
azioni guerriglia contro tedeschi.
22 giugno
A Gubbio feroce
rappresaglia nazista con fucilazione di 40 civili.
23
giugno
A Morano di Gualdo Tadino un gruppo di 6 patrioti attacca i tedeschi
che perdono 7 uomini.
25 giugno
Il ventinovenne Primo Pizzicotti di Villa
Postignano viene barbaramente trucidato dai tedeschi , nel bosco in
località Fonte di San Francesco.
1° luglio
Le forze germaniche lasciano Nocera, per la Flaminia
in direzione nord. Il valico del Picchio
viene minato e fatto saltare. Gli alleati successivamente lo superano aprendo un tratto di una strada sulla destra. I tedeschi in
ritirata , dalla Maestà del Picchio,
sparano colpi di cannone in direzione di
Sorifa contro gli Inglesi che stanno scendendo da Collecroce e da Cassignano. Diverse granate esplodono nella zona di Sorifa terrorizzando
gli abitanti.
3 luglio
Al comando di E. Cimarelli entrano a Nocera Umbra i partigiani che assumono i
poteri in nome del Comitato di Liberazione Nazionale . Hanno
la delega del CLN per il mantenimento dell’ ordine, la denuncia e l’ arresto
dei fascisti collaborazionisti. Con questa data compare un manifesto recante un comunicato del Comando Patriottico di Nocera Umbra, intestato “Movimento Nazionale Patriottico”.
5 luglio
Gualdo Tadino è occupata dai patrioti; sporadici
scontri con i tedeschi.
5 Luglio
Razzia nella tenuta di Fani e alla Bandita con
sequestro di buoi, cavalli, grano. Apertura dei magazzini dell’ azienda per la
distribuzione al popolo delle scorte. Apertura
alla popolazione del magazzino granario della tenuta di Montecchio.
6 luglio
Gli Alleati giungono a Nocera Umbra , ormai già libera dei
tedeschi.
Organico della
IV Brigata Garibaldi (Umbria)
Comandante della Brigata : Antero Cantarelli ( 1917 , di Foligno, ex sottoten. esercito); in sua assenza : Fausto Franceschini e Giacinto Cecconelli , Commissari politici : Balilla Morlupo, Piero Donati (1916).
1- Battaglione
“Goffredo
Mameli “- Comandante G. Cecconelli
( di Foligno, nato a Manzano (UD)
nel 1919 , ex ufficiale esercito) , Commissario politico : Adelio Fiore ( 1920,
di Foligno, geometra ) , zona di Nocera ,
composto da 3 distaccamenti ( o squadre) :
a)
Squadra - Com.te
Pietro Berte’ , di Messina , ex
sottouff. esercito -
zona
Collecroce ;
b) Squadra
- Com.te Gino Bedont , nato a Treviso, ex ufficiale degli
alpini - zona Laverino di Fiuminata ;
c) Squadra - Com. te Angelo Masetti di Foligno ex sottoten. e dopo
il 2
aprile
1944
: Sandro Leani ( 1922, di Como , ex
sottouff.) - zona Mosciano,
Serre,
Sorifa ;
2 -Battaglione “ Franco Ciri “- Com.ti Mario Tardini ( 1917) e Piero Dona
ti - zona Gualdo Tadino
3- Battaglione
“
Comando” - Com. te Fausto Franceschini ( 1924, Fo
ligno,
studente univ.)- Commissario politico B.
Morlupo ;
4- Battaglione
“Angelo
Morlupo “ - Com.te
Franco Lupidi ( ex carabin.)
- zona
di Montecavallo;
a) Distaccamento 1 - Com.te
Luciano Formica;
b) Distaccamento 2 - Com.te
Milan Tomovic ;
5- Battaglione “Ardito” - Com.te
C. Albertini, Marcello Formica - zo
na di Campello-Trevi .
Questo sarebbe
l’ organigramma della Brigata , così come si è potuto ricostruire. E’ da
precisare che qui un distaccamento o
squadra, secondo i consueti parametri militari, in realtà equivale ad un plotone (20-30 unità), un battaglione più
o meno ad una compagnia ( 80-100 ), e
infine una brigata equivale ad un battaglione
( 400-600 unità). Si può stimare infatti che la consistenza totale della Brigata Garibaldi si aggirasse sui 400
uomini.
Fonti e
testimonianze
Relazione sull’attività della Brigata Garibaldi di anonimo ,
Massimo Arcamone in “ xx della resistenza” comune di Foligno , Relazione
del “Comitato comunale Patrioti” di Nocera Umbra del 22 marzo 1945, Notiziario
della Guardia Nazionale Repubblicana,
Cronologia a cura di Pietro Rondelli
in “Antifascismo e resistenza nella provincia di Perugia”, Provincia di Perugia,
1975, Mario Centini, in “Dieci giorni a
Nocera “, Edimont 2004, Relazione del Gruppo Antifascista di Gualdo Tadino in
data 27.8.1944, Rapporto Don Alfonso Guerra, Diario Don Domenico Fornari, Relazione
Mons. Domenico Bartoletti, Ennio Leonardi Leni,
Costanza Berardi, Avv. Giacinto Cecconelli, Aldo Cacciamani ne L’
Arengo, Don Angelo Menichelli, Adelio
e Fausta Fiore “Memorie di un ribelle”
Foligno 1995 .
(Pietro Nati)
(Pietro Nati)
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