domenica 21 ottobre 2018

               

CRONOLOGIA  DELL’ ANNO TERRIBILE

IL 1944  A NOCERA  UMBRA






Dicembre 1943
Azione   presso  la  Caserma  dei CC di Casenove di Foligno da parte  di 30 patrioti alla guida  di Cantarelli. I carabinieri depongono le armi.
1, 2 gennaio 1944
Nevicate abbondanti e strade bloccate fino al 5 gennaio.
4-6 gennaio
Azione contro  la caserma dei carabinieri  di Camerino  e Pieve Torina .
Un gruppo guidato da Bertè e Sandro attacca  la caserma dei carabinieri di Serravalle di Chienti:  Bottino: armi e  divise.
14 Gennaio (venerdì)
Nella notte un gruppo di 30 partigiani al comando di Cantarelli tentano l’ assalto alla caserma dei Carabinieri di Nocera Umbra. Dopo lo scontro a fuoco durato circa un’ora i partigiani si ritirano con il comandante ferito gravemente. C’é la neve alta, Cantarelli viene  riportato in montagna su un carro agricolo.
10 febbraio  
In una serata gelida e con la neve il commissario prefettizio di Nocera  Nicolò Marino,  presso casa Baldoni di Cese, viene prelevato  da  partigiani , tra cui  Sandro e Leni. Condotto  a Stravignano e a Sorifa, viene  denudato, minacciato e trattenuto fino a  tarda sera.
10 febbraio 1944
40 patrioti tentano l’ assalto alla polveriera di Foligno.
13 febbraio
Nella notte  una ventina di partigiani  ( tra cui Bertè e Sandro)  dopo una marcia di 12 ore attaccano di sorpresa e disarmano  la caserma dei Carabinieri di Gualdo Tadino.  Il colpo di mani frutta : 2 mitragliatrici FIAT , varie armi leggere , munizioni e vestiario. La squadra era partita dalle sedi di Sorifa e Collecroce ed  era  giunta a Gualdo  marciando di notte attraverso Ville Santa Lucia. Al ritorno depositano  il bottino  a Colle e pernottano alla Costa, ma devono  poi  dileguarsi all’ arrivo di 2 camion di repubblichini.  Si rileva una  netta discordanza  sulla data : secondo la “Relazione anonima della B.G.” l’ operazione sarebbe avvenuta il 26 febbraio, mentre secondo Don D. Fornari e  P. Rondelli il giorno sarebbe il 20 febbraio.
15 febbraio
L’ ex comandante della Brigata Garibaldi ten.col.  Antonio Salcito ( 1887)  e il figlio Vincenzo vengono catturati dai tedeschi. Troveranno la morte nel lager di Mauthausen.
17 febbraio
Sequestro  e ammonimento a Marzio Evangelisti, addetto all’ ufficio annonario del comune di Nocera.
18 febbraio
Sulla camionabile Muccia -Camerino attacco  a fascisti, alcuni fucilati, altri messi in fuga, 3 patrioti feriti.
21 febbraio
A Foligno Don A. Merlini e Don F. Merli vengono  colpiti dagli stessi sicari a un’ora di distanza, approfittando dell’assenza del  comandante   Cantarelli che era lontano per curarsi la grave  ferita al volto.
24 febbraio  (giovedì)
Il commissario prefettizio di Nocera  N. Marino  che  era stato in carica per pochi mesi dopo l’ ing. Daniele Dominici, a seguito del temporaneo sequestro e delle  minacce  ad opera dei patrioti, si dimette e viene sostituito dal  geom. Agapito Costantini,  il quale  saprà  abilmente “barcamenarsi” fino all’ arrivo degli alleati.
28 febbraio Essendo giunta l'informazione che alla stazione ferroviaria di Gualdo Tadino si trova un treno carico di materiale bellico, si decide un'azione  in collaborazione coi patrioti di Cerqueto  e si riesce ad asportare dal treno circa un quintale di esplosivo .
9 marzo
Attacco ad una pattuglia di 3 tedeschi recatisi  a Schiagni per requisizioni . Al ritorno, sulla strada del Centino, viene intercettata dai partigiani.  I tedeschi hanno una mitraglia piazzata sulla motocarrozzetta. I Partigiani sono favoriti dal terreno e dalla posizione. Dopo una quindicina di minuti di fuoco i tedeschi riescono a sganciarsi.
7 marzo
Secondo rastrellamento tedesco su vasta scala.  Fucilazione di 5 persone nella frazione  Cesi di Serravalle di Chienti .
17 marzo
Attacco a  due autocarri di armi  tedeschi sulla strada Rasiglia -Sellano.
18 marzo
 Attacco alla stazione di Gaifana, munizioni asportate da un treno.
20 marzo
Sulla strada Flaminia nei pressi di Nocera Umbra viene catturato e poi rilasciato  il capo gabinetto ( Barnabei) del ministero della cultura  popolare.
23 marzo
Spedizione di patrioti a Fiuminata (MC) per disarmare e punire  una banda di falsi partigiani responsabili di  vessazioni  nei confronti  della popolazione .
24 marzo
Un battaglione  della brigata disarma la caserma dei carabinieri  di Campello sul Clitunno.
Data imprecisata
Agguato ai fascisti autotrasportati sulla Flaminia tra il ponte marmoreo e il passo  Doria. Breve scontro a fuoco e rapido sganciamento.
Data imprecisata
 Un gruppo  di partigiani   provenienti da Sorifa,  dall’ altura   della  Romita,  intercetta  ed apre  il fuoco  su una squadra di repubblichini che transita sulla strada statale verso Casebasse.
26 marzo (domenica)
Incursione  dei nazi-fascisti con un’ autoblinda a Sorifa.  Dalla strada  sparano colpi verso la parte alta del paese.  Il comando partigiano  viene trasferito dalla casa parrocchiale di Sorifa a quella di Mosciano.

28 marzo

 Fermo e diffida alla guardia comunale di Nocera  Amedeo Centini da parte dei patrioti.

2 aprile
In mattinata  intenso bombardamento alleato sulla linea ferroviaria a  Valtopina.
2 aprile 1944 (domenica )
Spedizione di una squadra di repubblichini verso  Stravignano.  Il gruppo di circa 10 patrioti  che, da Sorifa , va  ad intercettare  i fascisti, dopo uno scontro a fuoco  di oltre 2 ore sulla collina “Costa  del  re”, si ritirano.   Cecconelli    viene lievemente ferito ad un piede .  Nicola Prosdocimo, che scappa  insieme a Giovanni Tribuzi ( entrambi estranei all’ attività partigiana)   viene ferito ad una gamba ed immobilizzato sulla collina poco sopra Stravignano. Giovanni Tribuzi uscito dal bosco a mani alzate viene trucidato da 2 noti militi repubblichini .
6 aprile
A  Nocera il  milite fascista Guerrino  Quattrini viene preso prigioniero  dai partigiani nei pressi del mattatoio comunale.
9 aprile
Il carabiniere Fulvio Sbarretti ( poi martire a Fiesole e  medaglia d’ oro  ), a Nocera in licenza, viene fermato dai patrioti  e subisce il sequestro dell’ arma.
10 aprile
Presso Gaifana scontro con portaordini della milizia stradale. Un milite morto e uno ferito.
10 o 11 Aprile
I partigiani Tomas  Jovanović  di Priština (Kosovo, Serbia) e   Arsenije Mijović di Peč (Kosovo, Serbia),  perdono la vita a  Laverino di Fiuminata (MC) .
15 aprile
Un piccolo gruppo di patrioti  disarma il distaccamento di ausiliari della G.N.R. presso la stazione ferroviaria di Nocera. Vengono asportati 14 moschetti con una cassa di munizioni e 60  coperte. ( le notizie relative alla data  esatta sono discordi ).

17 aprile (Lunedì)  

Un reparto  di truppe alpine germaniche col supporto di  elementi locali e di  SS italiane  (Dębica   Battalion )  investe il paese di  Collecroce  sul far  del giorno. Le prime vittime sono  Angelo Coccia e Tito  Tesauri , sentinelle distaccate sulla sentiero di  Annifo. Massacro di civili, abitazioni incendiate. L’ eccidio continua nei giorni seguenti a Mosciano, Serre, Sorifa per un totale di 17 morti. I partigiani accennano ad  una disperata resistenza, ma tentano subito una rapida fuga in diverse direzioni. I gruppi dislocati altrove si spostano  verso il monte Faeto e il monte Subasio.

18 aprile (Martedì)
Nella mattinata  i  tedeschi scendono  nella parrocchia di Sorifa,  setacciano le case e terrorizzano  gli abitanti.
19 aprile  (Mercoledì)
I tedeschi  che da Acciano si recano a  Castiglioni , da lunga distanza,  sparano ed  uccidono  Giuseppe Annibali,  stradino comunale, che transita  per un sentiero del bosco della  “Costa d’Africa”.
20 aprile  (Giovedì)
I tedeschi sono di nuovo nella parrocchia di Sorifa. Giungono a Le Prata    da Cassignano e da Sorifa .  Prendono Achille Staccioni e Giuseppe Squarta, sorpresi armati di pistola  mentre incautamente tentano  di allontanarsi  dal paese.
21 aprile (Venerdì)
Fucilazione di A. Staccioni e G. Squarta nella frazione di Castiglioni. Trasporto delle 11 salme, su sette carri agricoli, dalla chiesa di  Collecroce al cimitero di Nocera, attraverso Castiglioni. Sul Monte di Serate incontrano un reparto di tedeschi . Poco dopo  vengono barbaramente trucidati  Bernardino Tribuzi , Nazzareno e Francesco Capoccia .
22 aprile (Sabato)
In seguito alla fuga del milite Quattrini   i nazifascisti   sono  di nuovo a Sorifa , alla Serra e  a Mosciano . Alla  Serra percuotono molti uomini e appiccano  il fuoco alla chiesa. A  Mosciano prendono il Parroco Don Alfonso Guerra e sono  lì per trucidarlo. A Sorifa catturano e fucilano nel giorno stesso Bartolomeo Armillei e   Paolo Ferrari  di Cremona.
23 aprile (Domenica) NandinoTesauri e Angelo Biconne   sono  condotti a Boschetto, fatti inginocchiare sulla fossa e uccisi con il colpo alla nuca. I tedeschi  sono nuovamente alla Serra di Mosciano. Vengono  trucidati  Domenico Grilli di 76 anni e il quindicenne Domenico Pascucci che  si trovano poco sopra il paese a pascolare il gregge.
1-5  maggio
Altri rastrellamenti nel comune e nel capoluogo. Una trentina di uomini inviati alla deportazione.
11 maggio  (Giovedì)
In località Maccantone  di Nocera   alcuni ignoti  uccidono  l’ agricoltore Aurelio Dolfi   ,  ritenuto  di essere un  informatore dei fascisti. L’ esecuzione sommaria non fu mai rivendicata o dichiarata, ma dalle testimonianze, risulterebbe essere stata opera del partigiano Sandro.
19  maggio
Il   montenegrino  Stefano  uccide a sangue freddo Luigi  Maresi  presso l’ osteria di Annifo, scambiandolo per il fratello Roberto, uno dei responsabile dell’ assassinio di  Giovanni Tribuzi.
25 maggio
Scade il termine per la presentazione alle autorità italiane e comandi germanici  e del condono penale degli sbandati e appartenenti alle bande partigiane,  come previsto dal decreto del 18 aprile. Tale scadenza viene ricordata con un manifesto del capo della provincia Rocchi in data 12 maggio 1944.
31 maggio
Un gruppo di fascisti  forse di Gualdo Tadino e di Gubbio ,  sotto mentite spoglie, tende un agguato a  Sandro, che  transita in macchina sulla strada di Pastina per recarsi a Morano.   Sandro e Miro  ( Wlaldimiro Rosarivo )  sono falciati sul posto.
16 giugno
Gli alleati, a sorpresa ,  giungono a Foligno.
19 giugno
 A Ville S. Lucia in comune di Nocera  alcune azioni guerriglia contro tedeschi.
22 giugno
A Gubbio  feroce rappresaglia nazista  con  fucilazione di 40 civili.
23 giugno
A Morano di Gualdo Tadino  un gruppo di 6 patrioti attacca i tedeschi che perdono 7 uomini.
25 giugno
Il ventinovenne Primo Pizzicotti di Villa Postignano viene  barbaramente  trucidato dai tedeschi , nel bosco in località Fonte di San Francesco.
1° luglio  
Le forze germaniche lasciano Nocera,  per la Flaminia in direzione nord. Il valico del Picchio viene minato e fatto saltare.  Gli  alleati successivamente   lo superano aprendo un tratto di  una strada sulla destra. I tedeschi in ritirata , dalla Maestà del Picchio, sparano  colpi di cannone in direzione di Sorifa contro gli Inglesi  che  stanno scendendo  da Collecroce e da Cassignano.  Diverse  granate esplodono nella zona di  Sorifa  terrorizzando gli abitanti.
3 luglio
Al comando di E. Cimarelli entrano  a Nocera Umbra i partigiani che assumono i poteri  in nome  del Comitato di Liberazione Nazionale . Hanno la delega del CLN per il mantenimento dell’ ordine, la denuncia e l’ arresto dei fascisti collaborazionisti. Con questa data compare un manifesto recante  un comunicato del Comando Patriottico di Nocera Umbra, intestato  “Movimento Nazionale Patriottico”.
5 luglio
Gualdo Tadino è occupata dai patrioti; sporadici  scontri con i tedeschi.
5 Luglio
Razzia nella tenuta di Fani e alla Bandita con sequestro di buoi, cavalli, grano. Apertura dei magazzini dell’ azienda per la distribuzione  al popolo delle scorte. Apertura alla popolazione del magazzino granario della tenuta di Montecchio.
6 luglio
Gli Alleati  giungono a Nocera Umbra , ormai già libera dei tedeschi.


Organico della  IV Brigata Garibaldi (Umbria)  

Comandante della Brigata  : Antero Cantarelli     ( 1917 , di Foligno, ex sottoten. esercito);  in sua assenza : Fausto Franceschini  e Giacinto Cecconelli  , Commissari politici : Balilla  Morlupo, Piero Donati  (1916).
1- Battaglione   “Goffredo Mameli “-  Comandante  G. Cecconelli  (  di Foligno, nato a Manzano (UD) nel 1919 , ex ufficiale esercito) , Commissario politico : Adelio Fiore ( 1920, di Foligno, geometra ) ,  zona di Nocera , composto da 3 distaccamenti ( o squadre) :
a)  Squadra  -  Com.te  Pietro Berte’ , di Messina  , ex sottouff. esercito -
     zona Collecroce ;
b)  Squadra -  Com.te Gino Bedont , nato a Treviso,  ex ufficiale degli
     alpini  - zona Laverino di Fiuminata ;
c)  Squadra - Com. te  Angelo Masetti di Foligno ex sottoten. e dopo il  2  
     aprile   
     1944 :  Sandro Leani ( 1922, di Como , ex sottouff.)  - zona Mosciano,
     Serre,  Sorifa ;
2 -Battaglione “ Franco Ciri “- Com.ti Mario Tardini ( 1917) e  Piero Dona
     ti   - zona Gualdo Tadino
3- Battaglione   “ Comando”  -    Com. te Fausto Franceschini ( 1924, Fo
     ligno, studente univ.)- Commissario politico  B. Morlupo ;
4- Battaglione  “Angelo Morlupo “  -  Com.te  Franco Lupidi ( ex carabin.) 
   - zona di Montecavallo;
a) Distaccamento 1 -  Com.te  Luciano Formica;
b) Distaccamento 2 -  Com.te  Milan Tomovic ;
5- Battaglione  “Ardito  - Com.te  C. Albertini,  Marcello  Formica  - zo
    na di  Campello-Trevi .

Questo sarebbe  l’ organigramma della Brigata , così come si è potuto ricostruire. E’ da precisare che qui  un distaccamento o squadra,  secondo i consueti  parametri militari, in realtà equivale  ad un plotone (20-30 unità), un battaglione più o meno  ad una compagnia ( 80-100 ), e infine  una brigata equivale ad un battaglione ( 400-600 unità). Si può stimare infatti che la consistenza totale  della Brigata Garibaldi si aggirasse sui 400 uomini.

Fonti e testimonianze  
Relazione sull’attività della Brigata Garibaldi di  anonimo ,  Massimo Arcamone in “ xx della resistenza” comune di Foligno , Relazione del “Comitato comunale Patrioti” di Nocera Umbra del 22 marzo 1945, Notiziario della Guardia Nazionale Repubblicana,  Cronologia a cura di Pietro Rondelli  in “Antifascismo e resistenza nella  provincia di Perugia”, Provincia di Perugia, 1975,  Mario Centini, in “Dieci giorni a Nocera “, Edimont 2004, Relazione del Gruppo Antifascista di Gualdo Tadino in data 27.8.1944, Rapporto Don Alfonso Guerra, Diario Don Domenico Fornari, Relazione Mons. Domenico Bartoletti, Ennio Leonardi Leni, Costanza Berardi, Avv. Giacinto Cecconelli, Aldo Cacciamani  ne L’ Arengo,  Don Angelo Menichelli,   Adelio e Fausta  Fiore “Memorie di un ribelle” Foligno 1995 . 

(Pietro Nati)








                                                               









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